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La storia

Schema_Teleriscaldamento_UD

Il progetto è il risultato di un Accordo di programma del dicembre 2006 per un intervento coordinato tra Azienda Ospedaliera Universitaria, l’Università e il Comune di Udine dove si definiscono obiettivi di interesse collettivo come il risparmio energetico, la promozione della salute, la diminuzione dei costi dei servizi dell’energia termica ed elettrica per le utenze pubbliche e private e una riduzione dell’impatto ambientale.  

 

Per l’attuazione di tale iniziativa l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine viene individuata quale ‘stazione appaltante’ e ‘committente’ al fine di indire una gara di Project Financing:

 

Concessione per la progettazione la costruzione e la gestione di una nuova Centrale Tecnologica ospedaliera in grado di alimentare anche una Rete di Teleriscaldamento urbano.

 

Si è trattato di una soluzione unica in Italia: utilizzare una centrale ospedaliera per creare il fulcro della produzione continua di energia termica ed elettrica di un’ intera zona cittadina ed il primo progetto di teleriscaldamento nella regione Friuli Venezia Giulia.

  

 I NUMERI DI PROGETTO DELLA RETE DI TELERISCALDAMENTO:

  • Circa 13 km di sviluppo complessivo
  • Suddivisa in 5 lotti
  • Lotti 1, 2 e 3 in funzione a partire dalla stagione termica 2014/15
  • Lotti 4 e 5 in funzione dalla stagione termica 2015/16
  • Potenza termica complessiva nominale: 38,135 MW
  • Potenza termica complessiva massima: 45,762 MW
  • 5 utenze pubbliche: Università (Rizzi, Ex cotonificio, Kolbe), Comune (Palamostre), Fondazione Istituto Tomadini
  • Potenza termica complessiva utenze pubbliche: 12,400 MW
  • Potenza termica nominale disponibile per utenze private: 25,735 MW
  • Potenza termica massima disponibile per utenze private: 33,362 MW